È uscito il secondo libro di Annalisa Bertrand

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Dopo il successo di “Neri come l’inferno liberi come l’aria” la nostra autrice Annalisa Bertrand pubblica il suo secondo lavoro intitolato “Pozzo e cenere”. Il libro racconta del suo viaggio in Nuova Guinea ma con una prospettiva diversa, non più quello classico del diario di viaggio, Annalisa racconta attraverso gli occhi di una bambina del villaggio dove si è recata, una bambina di 3 anni di nome Fajà. E con i suoi occhi innocenti ma già molto maturi descrive la vita del villaggio, l’arrivo dei ragazzi bianchi e la tragedia che è stata l’epidemia di Ebola.
Parte del ricavato della vendita del libro verrà destinato all’associazione Guineaction per la costruzione di una scuola a Kissidougou. Ecco la bellissima testimonianza che don Pierre ha mandato a GuineAction onlus:

«Cari amici, Sono ormai cinque anni che GuineAction onlus ed AVED (Association des Volontaires à l’Education pour le Développement) tentano di trasformare un sogno in un progetto e un progetto in una azione concreta. Cosa è accaduto in questo tempo? Qual’è la visione dalla quale siamo partiti e cosa ci attende? Un proverbio Kissi dice: “la dentatura di un uomo si vede già dai denti da latte”. Il presente di queste associazioni, l’abbiamo intravisto fin dall’inizio, grazie alla forza della nostra relazione e alla fiducia reciproca su cui questa si è basata. Tutto quello che oggi c’è, è frutto dell’entusiasmo di tante famiglie guineane alle prese con un grande progetto e dell’orgoglio delle tante famiglie italiane coinvolte che ora vedono realizzarsi un’opera importante, frutto di tanti sforzi e, per di più, in un tempo di grave crisi economica.

Foto della scuola “La Pépinière” di Kissidougou – Luglio 2015

Oggi, dal sud al nord della Guinea, in circa 280 famiglie che beneficiano del sostegno allo studio da parte di GuineAction, i cambiamenti culturali che registro sono notevoli. Si respira in esse una grande fiducia in un avvenire diverso per i propri figli. E’, a mio avviso, un grosso passo avanti culturale il fatto che molte famiglie che all’inizio non hanno creduto nel progetto e hanno sacrificato l’educazione dei bambini avviandoli ai lavori domestici, all’apprendistato, al duro lavoro nei campi o, peggio, all’elemosina, oggi, gradualmente, diventando consapevoli dell’importanza e della necessità dell’istruzione, hanno compreso che davvero la conoscenza è pane, e pane stabile, per un avvenire fiducioso. Tra le famiglie che hanno aderito al progetto, grazie ad AVED che e’ riuscita a radunarle, si è stabilito un importante legame. I diversi incontriorganizzati da AVED hanno permesso alle famiglie di conoscersi e di esprimere le proprie opinioni sul presente e sul futuro proprio, dei propri figli e del proprio paese. Inoltre, come dice un proverbio Kissi: “quando famiglie fra loro sconosciute, hanno in comune una famiglia-amica, presto o tardi, diventano tutti una sola famiglia!”

E’ esattamente ciò che sta avvenendo: tanti ragazzi e famiglie che non si conoscevano, ora sono una sola grande famiglia attorno alla nostra comune famiglia-amica: GuineAction onlus.

Nei bambini, nei ragazzi, nei giovani, vedo crescere l’interesse per lo studio, li vedo più motivati perché intravvedono in questo impegno un avvenire diverso, e la voglia di realizzarlo, fa nascere e crescere in loro l’amore per la scuola. E non vi nascondo che questa è per me, la gioia più grande!

Don Pierre che celebra la messa e che gioca a campana con i bambini a Nongoa – Luglio 2015

I ragazzi che partecipano al progetto e sono sostenuti allo studio, sono consapevoli di essere fortunati rispetto alla maggior parte dei loro amici che non hanno avuto questa chance. Percepisco l’importanza che hanno, per i nostri ragazzi, i viaggi organizzati da GuineAction: vedo come l’incontro con gli italiani contribuisca a creare in loro una apertura mentale, un pensare più in grande! Vedo nei loro occhi la fierezza di fare qualcosa di importante e di farlo insieme agli amici italiani, i quali vengono in Guinea per incontrarli, per stare con loro, perché gli importa di loro! Vedo la gioia dei bambini quando possono fermarsi a parlare con gli italiani, a fare domande a raffica, a ridere di loro, per i loro modi buffi, per le loro canzoni strane, per le loro macchine fotografiche, per la loro pelle stranamente scolorita… tutto questo li fa divertire, ma a volte li spaventa, facendoli scappare!

Un altro aspetto importante riguarda le nostre Autorità locali di Kankan e di Kissidougou che spesso sono diffidenti e sospettose ma che, grazie ai molti “incontri diplomatici” organizzati da AVED con le delegazioni di GuineAction, oggi, dimostrano una grande apertura e disponibilità. Percepisco la soddisfazione di vedere concretamente realizzati dei progetti di infrastrutture importanti per la gente. Nessunfinanziamento ci è giunto da parte del Governo o delle autorità locali, ma quando hanno potuto ci hanno aiutato: la strada asfaltata che arriva fino all’ambulatorio (e subito dopo si ferma!) E’ un gesto di attenzione delle Autorità di Kankan (solo 3 anni fa non c’era assolutamente nulla e per arrivarci occorreva la Jeep); il pozzo con la pompa manuale, fondamentale per poter costruire la scuola, E’ un piccolo gesto di attenzione delle Autorità di Kissidougou che potevano scegliere di realizzarlo altrove.

L’Ambulatorio Hereyadou di Kankan. Visita delle autorità sanitarie locali – Luglio 2015

Cari amici di GuineAction, soci e sostenitori, la realtà è che tutto ciò che oggi abbiamo, è frutto dei nostri sforzi congiunti, nessuno ci ha aiutato, se non, come vi ho detto, in minima parte. Ma questo è, ancora di, più motivo di orgoglio e di gratitudine verso Dio che ci ha fatti incontrare e verso di voi, che tenete vivo il nostro legame di amicizia!

Ed è per questo che desidero di tutto cuore, a nome della famiglia guineana, augurare a voi tutti un sereno Natale e un felice 2016.

Vi abbraccio tutti – Nongoa, 20 Dicembre 2015 – Don Pierre»

Dic 23, 2015 | Postato da nel Senza categoria | Commenti disabilitati su È uscito il secondo libro di Annalisa Bertrand